Ci sono cose del crescere che nessuno ti spiega davvero: le amicizie che finiscono senza uno scontro, senza un perché, l'amore che invece di farti crescere ti rende più piccola, il silenzio a forma di madre dentro cui impari ad abitare. Questa autrice le ha vissute tutte, e ha scelto di non distogliere lo sguardo da nessuna. In questo memoir crudo e senza filtri, racconta cosa significa piangere qualcuno che è ancora vivo, restare ben oltre il momento in cui sapeva che era finita, e il lavoro lento e testardo di riprendersi pezzo per pezzo.
Mezza vuota, intera lo stesso parla dell'amore che non l'ha salvata, della famiglia che non l'ha accolta come avrebbe avuto bisogno, e - soprattutto - di una verità che ha imparato a proprie spese: si possono avere dei pezzi mancanti e restare comunque intere.
Scritto con un'onestà che fa male e un coraggio silenzioso, questo debutto memorabile intreccia saggi personali confessionali, verità mai dette ad alta voce, e quel tipo di dettaglio minuto, per niente patinato, che trasforma il diario privato di una donna nello specchio di ogni lettrice. Perfetto per chi ha amato Dolly Alderton e Lori Gottlieb, questo libro è uno sguardo tenero e bruciante su quanto costa continuare ad amare dopo essere state lasciate a metà:
- Un cuore spezzato senza colpevoli: un resoconto onesto di un amore finito non per tradimento, ma per una lenta, silenziosa disillusione - la più difficile da spiegare a chi non c'era.
- L'amore complicato di famiglia: il racconto senza sconti di una figlia che impara a fare da madre a se stessa, e cosa significhi piangere una relazione che, sulla carta, non è mai davvero finita.
- La perdita di un'amicizia: un omaggio alle amicizie che l'hanno spezzata quanto e più di una storia d'amore - e a quel lutto per cui nessuno ci prepara, quando un'amica diventa un'estranea.
- Un memoir confessionale: molto più di una raccolta di storie tristi, questo esordio è uno studio su cosa voglia dire restare intere - la prova che si possono perdere pezzi di sé e restare comunque in piedi, ancora dolci, ancora abbastanza.